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A quali tecnologie state rivolgendo l’attenzione per realizzare la Digital Transformation e rispetto a quali applicazioni?

14 Luglio 2017 Interview

Innanzitutto la Digital transformation per E.ON non è solo intesa come una trasformazione tecnologica, ma anche culturale, organizzativa, di modalita di lavoro e di processi: è necessario infatti che ciascuno all’interno dell azienda abbia o impari una sorta di “istinto digitale” in tutto ciò fa, ed in particolare, disegni nuovi prodotti o modalita di gestire e servire i nostri clienti fin dall inizio in modo digitale. Allo stesso modo devono diventare digitali anche i processi interni: perche´non pensare che all’arrivo di un ospite alla reception, invece di un badge provvisorio fornito dal personale di sorveglianze e di un foglio da far firmare, non ci sia semplicemente un’applicazione in cui ricercare il proprio appuntamento, confermare l’arrivo, ricevere informazioni sulla stanza per il meeting, avvisare su una app il dipendente E.ON che l’ospite è arrivato, inviare un QRcode al cellulare del visitatore con il quale puo avere accesso alle porte di ingresso al piano opportuno, senza essere accompagnato?

Venendo comunque agli aspetti piu tecnologici e applicativi, oggi la nostra attenzione, almeno a livello locale, è rivolta principalmente a:

  • “fixing the basics” con la sostituzione di sistemi di backend molto datati o molto frammentati a favore di sistemi piu scalabili e integrati per il business commodity (es meter2 cash): l’interesse è per soluzioni nativamente in cloud, laddove disponibili
  • Migliorare il front end verso il cliente e rendere la sua esperienza di contatto/interazione con E.ON attraverso il canale digitale, assolutamente “brilliant and simple” a partire dal web portal e dalla mobile app, sia essa rivolta alla acquisto di una nuova offerta power/gas o ad un checkup energetico o ad un prodotto che migliora il consumo energetico del cliente o la sua situazione di confort/agio a casa o in viaggio: il nostro focus al momento è su infrastrutture ed applicativi in public cloud (MS Azure, AWS) su prodotti di content management system “best of breed” di mercato; chiaramente serve avere un back end molto solido e flessibile
  • Costruire un layer di “API management” che consenta di facilitare l’accesso e lo scambio di informazioni e servizi con partner di E.ON e migliorare la fluidità del passaggio informazioni interne da un sistema all’altro con un enterprise service bus: tecnologie di interesse al momento Dell Boomi, TalenD, WSO2, Tableau
  • Sviluppare nuove capability sulla gestione dei dati aziendali, customer insight, NBA, campaign managment così come gestione di dati derivanti dai dispositivi dei nostri clienti, sfruttando architetture di Big Data (Hadoop), strumenti di analytics (SAS, R), anche in questo caso sfruttando il Public Cloud.

Avendo E.ON lanciato un programma di Digital Transformation a livello globale, basato su varie iniziative (Digital attackers) con un forte focus sul time to market, sono evidenti le notevoli sinergie di cui anche l’Italia puo beneficiare a livello di infrastruttura, prodotti, skills, progetti.

Come coniugare la Digital trasformation rispetto al piano degi investimenti complessivi?

Una prima considerazione quasi filosofica è “se viene prima l’uovo o la gallina”: sono gli investimenti complessivi che guidano la Digital Transformation o casomai il contrario? La risposta sottende probabilmente il modo in cui si affronta la digital transformation. A mio modesto avviso sono i clienti, è il mercato, che vuole un mondo di prodotti e servizi sempre piu digitale o in modalità sempre più digitale, pertanto gli investimenti dovrebbero essere legati a come l’azienda vuole affrontare questo tipo di trasformazione. A livello locale italiano E.ON sta ponendo un’attenzione importante a tale trasformazione e non meno dell 80% del capex annuale sono investimenti in IT che ricadono entro tale programma.

Può essere interessante poi individuare degli indicatori che misurino in qualche modo il successo delle iniziative e degli investimenti fatti e questo non puo essere tale se alla fine la base clienti “non si accorge” di quanto l’azienda ha messo “in vetrina“ o a disposizione in termini di Customer Care sui propri canali digitali e continua ad interagire con l’azienda attraverso le modalità tradizionali (telefono, sportello, etc).


Claudio Bianchi, IT Director – E.ON Italia membro dell’Avisory Board di Utility Day 2017