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Standard di efficienza energetica e d’impronta ecologica: Autogrill

11 Marzo 2016 News

Nella progettazione di Villoresi Est quali standard di efficienza energetica e d’impronta ecologica sono stati osservati per la sua realizzazione?

La realizzazione di Villoresi est è scaturita dal sogno di realizzare una nuova icona per Autogrill che segnasse anche un nuovo modo di progettare il servizio in modo olistico partendo sempre dai bisogni del cliente, ma affrontandoli con un approccio sostenibile. Per questo motivo abbiamo individuato nel protocollo Leed in particolare il New Construction for Retail lo strumento che ci challengiasse nella fase di ideazione e progetto.

Abbiamo modellizzato con sistemi dinamici le offerte e i consumi in modo da capire in funzione anche di un investimento a medio termine quale fosse ad esempio la filosofia impiantisitca che potesse creare valore a una delle righe di conto economico per noi dominabili e comprimibili, ovvero le opex.

Per noi l’ottimizzazione del capitale investito ovvero il total cost of ownership è la chiave che determina il kpi di efficienza dell’investimento unitamente alla produttività energetica (ovvero i kwh consumati per milione di vendite di f&b).

Fare saving sulle opex equivale per noi accrescere l’entità dell’azienda o in altre parole sostenere in modo virtuoso lo sviluppo successivo.

In questa area di rifornimento è avvenuta una vera e propria rivoluzione tecnologica: può darci qualche numero di riuscita di contenimento dei consumi energetici? (elettrici, geotermici, recupero delle acque)

Sulla base di questi presupposti abbiamo scelto di orientarci a un sistema geotermico a circuito chiuso con tetto captante che ha consentito un risparmio di 166 Mwh/anno con una riduzione di Co2 del 59% ed equivalente al consumo di 40 famiglie/anno. Ciò ha permesso un’accelerazione del payback del campo geotermico che da 15 anni a 9.5 anni.

Inoltre, tutto l’impianto di freddo alimentare è totalmente remotizzato il che permette di non avere produzione di calore sensibile all’interno del locale che dovrebbe poi successivamente essere neutralizzato. Dal punto di vista impiantistico tutte le unità di trattamento aria sono dotate di inverter che modula le serrande in funzione del tenore di co2, Infine, anche la tecnologica strutturale ha avuto un grande impatto perché il legno lamellare con cui è stata costruita l’intera copertura è totalmente certificata FSC. Infine, l’acqua è anch’essa protagonista.

Abbiamo stimato che grazie ai sistemi di raccolta piovana, l’utilizzo dell’acqua di falda per usi industriale un saving di circa 25.000 mc anno pari al consumo domestico medio di 180 famiglie. Inoltre, è stato dato grande importanza all’aumento dell’incidenza del verde in area di servizio fino a 18.000 mq su 77.000 totali corrispondenti a circa 4 campi di calcio.

Come viene percepito dal cliente questo approccio verso la sostenibilità e porta valore in termini di fidelizzazione?

Abbiamo investito molto nella comunicazione di progetto.

Sin dall’ingresso al cliente viene comunicato tramite dei banner gli aspetti saliente dell’intera realizzazione in mod che sia coinvolto anche nell’uso delle facilities e ne possa anche percepire il valore.

Sul piano ammezzato dove abbiamo la business lounge abbiamo allestito un percorso che racconta la genesi del progetto e anche la sua realizzazione.

Infine, abbiamo realizzato un sito web che aiuta anche la navigazione nei vari aspetti con un racconto a più voci. Il progetto però non è solo tecnico, ma è un progetto olistico dei servizi che possono essere resi al cliente che viaggia e a qualunque tipo di cliente: dal commuter che ha bisogni di servizi veloci (e abbiamo disegnato un fast flow) a quello che può dedicarsi più tempo con una sosta prolungata. Al camionista che può anche usufruire non solo della doccia ma anche del servizio lavanderia fino ai piccoli clienti che hanno delle baby room dedicate e a servizi igienici maggiormente confortevoli per quelle persone che sono anche delle disabilità temporanee. questo ci ha consentito di ottenere anche il Design for All Award.

Il cliente premia queste attenzioni riconfermando la sua fedeltà.

Dopo l’esperienza Villoresi Est, quali nuovi progetti sostenibili ha in cantiere Autogrill?

La nostra è un’attività di rete. E’ fatta di una grande numerica non necessariamente costituita da grandi numeri singoli. Inoltre è estremamente variegata sia per il canale di sviluppo che per le dimensioni. autogrill Villoresi Est è stata la nostra “palestra della sostenibilità” grazie alla quale abbiamo misurato le nostre capacità progettuali, imparato molto nel come affrontarle, ma soprattutto ci ha dato l’occasione di costruirci dei case history e/o modelli di servizio replicabili anche a non comparabilità di progetto, Villoresi nasce per essere un’icona ma i suoi contenuti esportabili nel nostro quotidiano.

Il nostro vero progetto è quello di massimizzare e diffondere questa cultura in un approccio sistematico e strutturato